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Approvato il decreto sulle commissioni bancarie PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ingrosso   
Venerdì 18 Maggio 2012 06:06

 

Ieri la Camera ha approvato in via definitiva il decreto che prevede lo stop alle commissioni bancarie se lo scoperto è inferiore a 500 euro, ma solo per famiglie consumatrici

Alla fine il decreto sulle commissioni bancarie è stato approvato. Se due giorni fa il Governo ha incassato la fiducia, ieri con 374 voti favorevoli, 75 contrari e 36 astenuti ha ottenuto il via libera definitivo alla Camera il decreto che ripristina le commissioni bancarie. 

Stop commissioni bancarie - Tra la novità più importanti che trovano conferma vi è quella relativa allo stop alle commissioni bancarie se lo scoperto del conto non supera i 500 euro. In sostanza, si prevede ora che la commissione d’istruttoria veloce non sarà applicata alle famiglie e ai clienti titolari di conto corrente se dovessero andare sotto, per un importo pari o inferiore ai 500 euro, ma per un periodo non superiore ai sette giorni consecutivi nell'arco di un trimestre bancario. 

Osservatorio sull'erogazione del credito – Tra le novità che vengono confermate si segnala anche l'istituzione di un Osservatorio sull'erogazione del credito da parte delle banche ai propri clienti, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese e a quelle costituite da donne e giovani. 

La composizione dell’Osservatorio - Si dà tempo tre mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione affinché il Ministero dell’Economia e delle Finanze costituisca tale Osservatorio. Il Mef in tal caso potrà avvalersi delle relative strutture e senza oneri per la finanza pubblica, ne potranno far parte due rappresentanti dello stesso Ministero, di cui uno con funzioni di Presidente, nonché un rappresentante del Ministero dello Sviluppo economico, un rappresentante della Banca d'Italia, un rappresentante delle Associazioni dei consumatori, uno dell'Abi, tre rappresentanti indicati dalle associazioni delle imprese maggiormente rappresentative a livello nazionale e da ultimo un rappresentante degli organismi di società finanziarie regionali. Tali membri dell’Osservatorio inoltre non hanno diritto a compensi, indennità, emolumenti o rimborsi spese. 

Compiti dell’Osservatorio - Spetta allo stesso Osservatorio monitorare l'andamento dei finanziamenti erogati, potendo richiedere alla Banca d'Italia, anche su base periodica, dati sui finanziamenti erogati e sulle relative condizioni applicate. Tra i compiti dell’Osservatorio vi è anche quello di elaborare le segnalazioni e le informazioni ricevute e analizzare l'attuazione di accordi e protocolli che sostengono l'accesso al credito. Infine tra i compiti dell’Osservatorio vi è anche quello di formulare eventuali proposte in un sorta di Dossier sul credito che viene messo a disposizione delle istituzioni e dei soggetti interessati.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Gennaio 2014 17:29