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Moratoria PMI 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ingrosso   
Giovedì 06 Settembre 2012 14:05

altMORATORIA DEBITI PMI

La moratoria 2012 sui debiti bancari delle Pmi, prevede oltre alla sospensione delle rate, anche l’allungamento dei finanziamenti e operazioni per promuovere sviluppo e ripresa delle attività.

Gli interventi previsti

Gli interventi finanziari previsti dall’accordo sono di tre tipi.

Operazioni di sospensione dei finanziamenti: In questo campo rientrano la sospensione:                  - per 12 mesi della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine,                                - per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing“immobiliare” e “mobiliare”. Possono essere ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che non abbiano già usufruito della sospensione prevista dall’Avviso comune  del 3 agosto 2009. Le rate non devono essere scadute da oltre 90 giorni. L’accordo di sospensione può essere anche retroattivo per un massimo di novanta giorni, cioè le rate non pagate non possono essere scadute da più di 90 giorni. La sospensione si applica a tutte le tipologie di mutui, ipotecari e non, in essere alla data del 28 febbraio. La discriminante è che il finanziamento sia di medio o lungo termine (superiore a 18 mesi).

Operazioni di allungamento dei finanziamenti. E' possibile:

- allungare la durata dei mutui, - prorogare fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili, - allungamento fino a 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione. Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento i mutui che non abbiano beneficiato di analoga facilitazione secondo quanto previsto dall’Accordo per il credito alle pmi del 16 febbraio 2011. Possono essere ammessi all’allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo di sospensione.

Operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività. Sono connesse agli aumenti di mezzi propri realizzati dall’impresa: le banche si impegnano a concedere finanziamenti proporzionali all’aumento di capitaleanche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (la manovra finanziaria Salva Italia) per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale.

Imprese beneficiare

Le imprese che possono beneficiare delle misure previste nell’accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 mln di euro, oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 mln di euro.

Le PMI al momento della presentazione della domanda devono essere “in bonis”, ossia non devono avere posizioni debitore classificate dalla banca come “sofferente”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni, ne procedure esecutive in corso.

Condizioni

Alle PMI non saranno addebitate spese e altri oneri aggiuntivi a quelli eventualmente sostenuti dalla banca nei confronti di terzi della realizzazione di operazioni di sospensione o allungamento, e dei quali la stessa banca si impegna a dare adeguata evidenza.          

Sono realizzate allo stesso tasso di interesse previsto dal contratto originario le operazioni di 'sospensione dei finanziamenti', di 'allungamento a 270 giorni' e di 'allungamento fino a 120 giorni', nonché le operazioni di 'allungamento della durata del mutuo' il cui piano residuo di ammortamento, comprensivo del periodo di allungamento, non risulti superiore a 3 anni oppure qualora l'operazione fruisca della copertura del fondo di garanzia PMI o del fondo ISMEA, per una quota di finanziamento giudicata sufficiente dalla banca.

Qualora il finanziamento originario sia assistito da garanzie, l'estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo, è condizione necessaria.

Istruttoria delle domande

L’iter prevede che la banca si impegni a fornire risposta all’impresa che presenti una domanda entro 30 giorni. L’accordo esplicita che non esistono forme di automatismo nella concessione del credito, resta ferma l’autonoma valutazione da parte degli istituti di credito.                                                             Le imprese devono presentare domanda entro il 31 dicembre 2012. Le domande di allungamento dei mutui che entro la fine dell’anno fossero ancora in fase di sospensione (quella di 12 mesi prevista dall’accordo) possono essere presentate fino al 30 giugno 2013.

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Gennaio 2014 17:26