Oggi, Venerdì, 24 Mag 2019
Mappa del sito:     Home Lavoro Bonus Sud 2018: sgravio contributivo totale per le imprese
Bonus Sud 2018: sgravio contributivo totale per le imprese PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ingrosso   
Venerdì 02 Febbraio 2018 09:06

 

Le imprese possono fruire dell’incentivo per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato al Sud effettuate nel 2018 secondo le modalità operative individuate dall’ANPAL. L’agevolazione consiste nell’esonero totale per 12 mesi, dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro fino ad un massimo di 8.060 euro annuali, da riparametrare su base mensile e da proporzionare nel caso di contratto a tempo parziale. Sono, invece, esclusi dal beneficio i premi dovuti all’INAIL. Quali aziende possono beneficiare degli incentivi? Quali sono i requisiti previsti per il 2018?

Si sbloccano le agevolazioni relative alle assunzioni al Sud effettuate nel 2018. L’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) ha, infatti, reso noto il 26 gennaio scorso l’adozione di due decreti direttoriali relativi, rispettivamente, alle assunzioni effettuate nel Mezzogiorno e di giovani iscritti al programma Garanzia Giovani

Il decreto direttoriale n. 2 del 2 gennaio 2018 introduce l’agevolazione “Incentivo Occupazione Mezzogiorno“ che riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna

In ogni caso, qualora successivamente all’assunzione dovesse essere disposto il trasferimento del lavoratore, l’incentivo cessa di maturare dal periodo di paga successivo.

L’assunzione riguarda i datori di lavoro privati che effettuano assunzioni di soggetti disoccupati (articolo 19 D.Lgs. n. 150/2015).
Se il lavoratore ha raggiunto l’età anagrafica di 35 anni, è altresì necessario che sia nella condizione di soggetto privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Tale condizione, di origine comunitaria, è stata riempita di contenuti attraverso il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 26 marzo 2013. In particolare, si tratta di:
- coloro che negli ultimi 6 mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi;
- coloro che negli ultimi 6 mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione (euro 8.000 per le attività di lavoro autonomo che costituiscono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, euro 4800 negli altri casi).
Per i soggetti di età inferiore ai 35 anni è dunque sufficiente solo il possesso del requisito di disoccupazione. I lavoratori assunti, inoltre, non debbono avere avuto nei6 mesi precedenti un rapporto di lavoro col datore di lavoro che li assume.
Per avere diritto all’incentivo, è necessario che l’assunzione venga effettuata a tempo indeterminato, anche a tempo parziale e anche nel caso di soci lavoratori di cooperativa.
Rientrano nel campo di applicazione anche i contratti a scopo di somministrazione di lavorononché i contratti di apprendistato professionalizzante. Sono esclusi invece i contratti di lavoro domestico, occasionale ed intermittente.
E’ possibile richiedere le agevolazioni anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro a tempo determinato. Particolare attenzione dovrà essere posta in tal caso ai requisiti del lavoratore che dovranno essere verificati al momento della trasformazione. Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, non si applica il requisito relativo alla condizione di non aver avuto rapporti di lavoro con lo stesso datore di lavoro che richiede l’agevolazione.
La misura dell’incentivo è analogo a quello dello scorso anno e consiste nell’esonero totale per 12 mesi, dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro fino ad un massimo di 8.060 euro annuali, da riparametrare su base mensile e da proporzionare nel caso di contratto a tempo parziale.
Sono esclusi dal beneficio invece i premi dovuti all’INAIL