Oggi, Sabato, 05 Dic 2020
Mappa del sito:     Home Lavoro Divieto di Licenziamento - Decreto 104/2020
Divieto di Licenziamento - Decreto 104/2020 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ingrosso   
Giovedì 10 Settembre 2020 09:22

DIVIETO DI LICENZIAMENTO DECRETO 104/2020

La nuova disciplina prevista per il divieto di licenziamento ai sensi del decreto legge 104 del 14 agosto 2020 risulta alquanto complessa e, per certi aspetti, di dubbia legittimità. Salvo tassative eccezioni, l’art.14 del decreto legge 104/2020 dispone il divieto di avviare procedure di licenziamento per riduzione di personale indipendetemente dall’entità della forza lavoro.

Il nuovo divieto vale per tutti I datori di lavoro che:

- non hanno usufruito dell’estensione di 18 settimane degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto 104/2020 per il periodo dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020;

  • - non hanno usufruito, in alternativa agli ammortizzatori sociali, dell’esonero contributivo (contributi INPS a carico dell’azienda con esclusione dei premi INAIL) della durata massima di 4 mesi fruibili entro il 31 dicembre 2020, per un importo pari al doppio delle ore di integrazione salariale utilizzate nei mesi di maggio e giugno. 

Di conseguenza I datori di lavoro che faranno richiesta e saranno autorizzati alla fruzione dell’intero periodo di estensione degli ammortizzatori sociali, potranno licenziare al termine delle 18 settimane di effettiva fruizione degli ammortizzatori sociali.

I datori di lavoro che, avendo usufruito degli ammortizzatori sociali nei mesi di maggio e giugno, chiederanno di usufruire dell’esonero contributivo entro il limite previsto, potranno licenziare solo e soltanto al termine del periodo di godimento de beneficio.

Tutti gli altri datori di lavoro non potranno licenziare fino alla data del 31 dicembre 2020.

Va osservato che l’estensione degli ammortizzati sociali, spetta solo a chi debba sospendere e/o ridurre l’attività di impresa conseguentemente all’emergenza sanitaria e che il ricorso agli stessi ammortizzatori sociali, non è sempre gratuito. E’ previsto infatti il pagamento di un contributo pari al 18% delle retribuzioni che sarebbero spettate ai lavoratori per le aziende che non hanno avuto un calo di fatturato nel primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019, del 9% per le aziende che hanno avuto un calo di fatturato inferiore al 20%, gratuito per le aziende che hanno avuto un calo di fatturato superiore al 20%. Ci troviamo di fronte ad un sistema normativo che impedisce di licenziare se non dopo la fruizione degli ammortizzatori sociali il cui diritto non è scontato ed il cui utilizzo non è incentivato dal decreto, ovvero se non dopo la fruizione di uno sconto contributivo che pero’ non riguarda l’intera platea dei datori di lavoro. Nessuna tutela è prevista per quelle aziende, e sono tante, le cui esigenze di riduzione di personale non hanno a che vedere con l’emergenza sanitaria ma mere scelte organizzative dettate da una riconversione o riorganizzazione aziendale volte a migliorare il profitto aziendale e magari a scongiurare eventuali crisi economiche. Questo divieto di licenziamento, potrebbe porsi in conflitto con il principio costituzionale previsto dall’articolo 41 di libertà di iniziativa economica dell’imprenditore. Questo perchè le eccezioni al divieto di licenziamento previste dall’art.14 del decreto 104/2020, sono di scarsissimo impatto.

Si tratta di fatti circoscritti a specifici settori di impresa. Il licenziamento è giustificato solo dalla cessazione di un appalto con obbligo di assunzione del personale che vi è occupato da parte dell’appaltatore entrante; cessazione totale e non parziale dell’attività economica dell’azienda, fallimento e/o liquidazione volontaria anche se questi casi prevedono delle attività di natura amministrativa e quindi la giurisprudenza afferma che non costituiscono casi di cessazione del rapporto di lavoro.

Altra eccezione al divieto di licenziamento, è previsto nei casi di risoluzione consensuale previa, pero’, consultazione ed accordo sindacale.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Settembre 2020 09:26