Oggi, Venerdì, 22 Nov 2019
Mappa del sito:     Home Lavoro Guida alle agevolazioni per assunzioni anno 2018
Guida alle agevolazioni per assunzioni anno 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ingrosso   
Lunedì 23 Aprile 2018 18:02

 

Incentivo Occupazione Giovani
È previsto, al comma 100 della Legge n.205/2017, l'esonero del versamento del 50% dei
complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi
INAIL, nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, a fronte dell'assunzione a
tempo indeterminato di giovani dal 01 gennaio 2018, per la durata di 36 mesi. I giovani assunti non
devono aver compiuto il 30°anno di età (solo per il 2018 il 35°anno di età) e non devono essere stati
occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro.
Dunque si evince che i periodi di apprendistato svolti in precedenza non sono ostativi al
riconoscimento della agevolazione.
Analoghe considerazioni, come si legge nella Circolare INPS N.40/2018, valgono nel caso in cui il
lavoratore abbia avuto uno o più rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato; infatti la
sussistenza di rapporti di lavoro intermittente a tempo indeterminato non costituisce condizione
ostativa per il diritto all'esonero contributivo triennale disciplinato dalla norma in esame.
Allo stesso modo, la sussistenza di un rapporto di lavoro domestico a tempo indeterminato in capo
al lavoratore da assumere, non influisce sulla possibilità di riconoscere legittimamente
l'agevolazione.
Devono considerarsi invece ostative al riconoscimento dell'esonero, le situazioni in cui il lavoratore
abbia avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.
Non rientra fra le tipologie incentivate, l'assunzione con contratto di lavoro intermittente o a
chiamata, ancorchè stipulato a tempo indeterminato.
L'esonero spetta anche per le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione,
ancorchè la somministrazione sia resa verso l'utilizzatore nella forma a tempo determinato.
Esso è applicabile ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione
del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della Legge 142/2001.
Occorre evidenziare che l'esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che nei sei mesi precedenti
l'assunzione non abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo
ovvero a licenziamenti collettivi ai sensi della Legge n.223/1991, nella medesima unità produttiva.
Il beneficio è revocato, con recupero delle somme che sono state fruite, in caso di:
• licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto, effettuato nei sei
mesi successivi all'assunzione;
• licenziamento per giustificato motivo oggettivo, di un lavoratore impiegato nella stessa unità
produttiva e inquadrato con la stessa qualifica del lavoratore assunto con l'esonero di cui al
comma 100, effettuato nei 6 mesi successivi alla predetta assunzione.
Nell'apprendistato
L'esonero si applica, per un periodo massimo di 12 mesi, fermo restando il limite massimo di
importo pari a 3.000 euro su base annua, anche nei casi di prosecuzione, successiva al 31 Dicembre
2017, di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato a condizione che il
lavoratore non abbia compiuto il 30°anno di età alla data della prosecuzione.
L'esonero contributivo è elevato alla misura del 100% del versamento dei complessivi contributi
previdenziali a carico dei datori di lavoro, ferma restando l'esclusione dei premi e contributi dovuti
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
all'INAIL ed il limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, oltre al rispetto del
requisito anagrafico, ai datori di lavoro privati che assumano, con contratto di lavoro subordinato a
tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al decreto legislativo n.23 del 4 marzo 2015, entro sei
mesi dall'acquisizione del titolo di studio.
Condizioni per il diritto all'esonero contributivo
Occorre ricordare che, per fruire delle agevolazioni contributive il datore di lavoro deve rispettare
anche altre condizioni, quali le previsioni contenute nell'art.31 del decreto legislativo n.150/2015 e
nel comma 1175 dell'art.1 della legge 296/2006.
L'art.31 afferma che l'esonero contributivo non spetta ove ricorra una delle seguenti condizioni:
1. L'assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla
riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato
da un rapporto a termine che abbia manifestato per iscritto -entro 6 mesi dalla cessazione del
rapporto (tre mesi per i rapporti stagionali)- la propria volontà di essere riassunto.
2. Presso il datore di lavoro o l'utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto
sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui
l'assunzione, la trasformazione o la somministrazione, siano finalizzate all'assunzione di
lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da
impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione.
I benefici economici legati all'assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro, sono
trasferiti in capo all'utilizzatore e che l'inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie
inerenti l'instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione produce la
perdita di quella parte dell'incentivo relativa al periodo compreso tra la data di decorrenza del
rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.
Gli incentivi all'occupazione non spettano se l'assunzione costituisce attuazione di un obbligo
preesistente, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all'assunzione viene utilizzato con
contratto di somministrazione.
Dunque, per le assunzioni e trasformazioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, operate
nel rispetto delle complessive condizioni legittimanti illustrate nell'ambito della presente circolare,
si può fruire dell'esonero contributivo di cui all'art.1 commi 100 e seguenti, della Legge di Bilancio
2018, a prescindere dalla circostanza che le medesime assunzioni costituiscano attuazione di un
obbligo stabilito da norme di legge o di contratto collettivo di lavoro.
La fruizione dell'esonero contributivo è subordinata al rispetto, del datore di lavoro che assume,
delle condizioni fissate dall'art.1, commi 1175 e 1176 Legge n.296/2006.
Compatibilità con altri incentivi
L'esonero contributivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 non è cumulabile con altri esoneri o
riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente limitatamente al periodo
di applicazione degli stessi.
Il predetto esonero contributivo non è cumulabile con l'incentivo per l'assunzione di lavoratori con
più di 50 anni di età, della legge n.92/2012. Tuttavia, come si evince anche dalla Circolare della
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
Fondazione Studi Consulenti del Lavoro n.6/2018, sarà legittima la sequenza dell'incentivo
spettante nel caso di un contratto a tempo determinato (es. lavoratrice priva di impiego da almeno 6
mesi in regione svantaggiata con 12 mesi di riduzione contributiva al 50%) e di successiva
trasformazione (con meno di 30 anni di età al momento della conferma) a tempo indeterminato,
ottenendo così 3 anni ulteriori di sgravio al 50% della contribuzione INPS.
Con specifico riferimento all'incentivo "Occupazione Mezzogiorno" di cui si parlerà in seguito, si
sottolinea la sua cumulabilità per la parte residua con l'incentivo strutturale di cui all'art.1 comma
100, L.di Bilancio 2018 e fino al cento per cento dei contributi previdenziali a carico del datore di
lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di € 8.060 su base annua
per lavoratore assunto, riparametrato ed applicato su base mensile.
Casi particolari
L'INPS, all'interno della Circolare n.40/2018:
• Viene precisato che l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato
all'estero non consente la fruizione dell'esonero contributivo anche laddove, sulla base della
legislazione internazionale, il precedente rapporto di lavoro non contemplasse l'obbligo
assicurativo nei confronti di una gestione previdenziale nazionale.
• Con riferimento ai rapporti di lavoro part-time a tempo indeterminato, l'esonero spetta anche
nei casi in cui il lavoratore sia assunto da due diversi datori di lavoro, in relazione ad
ambedue i rapporti, purchè la data di decorrenza dei predetti rapporti di lavoro sia la
medesima.
• Prosegue il godimento dell'incentivo, per il periodo residuo non goduto, nelle ipotesi di
cessione del contratto a tempo indeterminato o di trasferimento di azienda, in base agli
articoli 1406 e 2112 c.c. con passaggio del dipendente al cessionario.
Continuando nella disamina di casi particolari, emerge che:
• Prendendo ad esempio un appalto di servizi nelle pulizie, l'azienda che subentra è obbligata
ad assumere i dipendenti dell'azienda precedente. Anche se vi è un obbligo riferito
all'assunzione dei lavoratori oggetto dell'appalto, questo vincolo previsto dalla
contrattazione collettiva applicabile alle imprese di pulizia non esclude l'accesso all'esonero.
• Nel caso di un lavoratore under 35 che abbia avuto un solo rapporto a tempo indeterminato,
concluso dopo pochi giorni di attività, per mancato superamento del periodo di prova,
l'assunzione di questo lavoratore non è agevolabile perchè, nonostante il rapporto fosse
sottoposto ad una condizione (superamento del periodo di prova), esso deve essere
considerato a tempo indeterminato sin dalla sua origine.
• Fa riferimento alle cooperative che assumano soci lavoratori già operanti nell'attività. Il caso
riguarda una cooperativa che si è vista notificare delle cartelle con cui, a seguito di un
controllo, le è stato ingiunto di versare quanto dovuto a titolo di imposta non versata
utilizzando il credito occupazionale, ritenuto non spettante.
La Corte di Cassazione respinge il ricorso del contribuente affermando che l'assunzione da
parte di una cooperativa dei soci lavoratori non costituisce reale incremento occupazionale,
dunque non si può fruire del relativo credito di imposta. La Suprema Corte fa espresso
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
richiamo alla legge 388/2000 affermando che "l'esclusione, dalla platea dei nuovi assunti,
dei soci lavoratori di società cooperative rende chiara l'intenzione del legislatore di
conferire certezza al fatto generatore del credito di imposta, escludendo così dalla fattispecie ogni
possibile ambiguità. Del resto, l'equiparazione dei soci lavoratori di società cooperative ai
lavoratori dipendenti risponde alla ratio dell'agevolazione fiscale, concessa proprio per incentivare
l'incremento effettivo occupazionale, mediante l'impiego di nuovi assunti che tra l'altro non
abbiano svolto attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato da almeno 24 mesi".
L'ANPAL
L'ANPAL è in grado di fornire, tramite il sistema informativo unitario, i dati relativi alle persone in
stato di disoccupazione o a rischio di disoccupazione, ai sensi dell'art.19, commi 1 e 4, del d.lgs
n.150/2015, per favorirne la ricollocazione nel mercato del lavoro e al fine di garantire una
maggiore efficacia dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
La novità assume notevole importanza per i consulenti del lavoro, i quali tramite la Fondazione
Consulenti per il Lavoro, potranno accedere alle informazioni relative allo stato occupazionale degli
assumendi, scongiurando in tal modo il rischio per i datori di lavoro di vedersi revocare le
agevolazioni alle assunzioni legato allo status di disoccupato, a causa di informazioni errate oppure
della mancata armonizzazione tra strutture operanti in regioni diverse.
Incentivo Occupazione Neet
Con l'adozione del decreto n.3 del 02 Gennaio 2018 l'ANPAL ha reso operativo l'incentivo per
l'assunzione dei giovani NEET iscritti al programma Garanzia Giovani.
Esso è riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, che assumono i giovani
di età compresa tra i 16 e i 29 anni che siano aderenti al Programma Garanzia Giovani; nel caso di
giovani minori di 18 anni questi devono aver assolto al diritto dovere all'istruzione e formazione.
L'incentivo spetta laddove la sede di lavoro, per la quale viene effettuata l'assunzione sia ubicata su
tutto il territorio nazionale con l'esclusione della provincia autonoma di Bolzano.
Sono agevolati:
• Contratto di lavoro a tempo indeterminato
• Contratto di apprendistato professionalizzante;
L'incentivo è riconoscibile altresì, per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del
vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
L'incentivo può essere riconosciuto per le assunzioni effettuate tra il 01 Gennaio 2018 e il 31
Dicembre 2018.
In favore dello stesso lavoratore l'incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto.
L'incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore, con esclusione di premi e
contributi dovuti all'INAIL, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite
massimo di 8.060 euro annui per lavoratore assunto, riparametrato e applicato su base mensile; in
caso di lavoro a tempo parziale, il massimale è proporzionalmente ridotto.
Lo stesso deve essere fruito entro il 29 febbraio 2020 a pena di decadenza.
Con riferimento al rapporto di apprendistato professionalizzante, l'agevolazione si applica solo
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
durante il periodo formativo: se l'apprendistato dura 12 o più di 12 mesi, la misura dell'incentivo
corrisponde a quella prevista per i rapporti a tempo indeterminato; se è inferiore a 12 mesi,
l'importo del beneficio va proporzionalmente ridotto in base alla effettiva durata dello stesso.
Condizioni di spettanza dell'incentivo
Il diritto alla fruizione dell'incentivo è subordinato alle seguenti condizioni:
• Rispetto delle condizioni previste dall'art.1, commi 1175 e 1176 della Legge 296/2006;
• Applicazione dei principi generali in materia di incentivi all'occupazione stabiliti dall'art.31
del D.Lgs. n.150/2015.
Compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato
L'incentivo può essere legittimamente fruito nel rispetto delle previsioni di cui al Regolamento
(UE), condizioni previste dall'art.7 del decreto direttoriale dell'ANPAL, ovvero:
1. L'assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei
lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti;
2. Per i giovani di età compresa tra i 25 ed i 29 anni di età, l'incentivo può essere fruito solo
quando, oltre al requisito dell'incremento occupazionale, ricorra una delle seguenti
condizioni:
• Il giovane sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi
del D.M. 17 Ottobre 2017;
• Il giovane non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo
grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
• Il giovane abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e
non abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
• Il giovane sia assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità
uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i
settori economici dello Stato, ovvero sia assunto in settori economici in cui sia
riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%, ai sensi del D.I.
n.335 del 10 novembre 2017 di attuazione dell'art.2, punto 4, lett. f) del Regolamento
(UE) n.651/2014.
Per quel che concerne l'incremento occupazionale netto, esso deve intendersi come aumento netto
del numero di dipendenti dello stabilimento rispetto alla media relativa ad un periodo di riferimento.
Dunque l'impresa deve verificare l'effettiva forza lavoro presente nei 12 mesi successivi
all'assunzione agevolata e non una occupazione stimata. L'incremento deve essere valutato in
relazione all'intera organizzazione del datore di lavoro e non rispetto alla singola unità produttiva
presso cui si svolge la prestazione di lavoro.
L'agevolazione è comunque applicabile qualora l'incremento occupazionale netto non si realizzi in
quanto il posto o i posti di lavoro precedentemente occupato/i si siano resi vacanti a seguito di
dimissioni volontarie.
Il venir meno dell'incremento fa perdere il beneficio per il mese di calendario di riferimento.
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
Coordinamento con altri incentivi
L'incentivo non è cumulabile con altri incentivi all'assunzione di natura economica o contributiva,
ma esso è cumulabile con l'incentivo strutturale all'occupazione giovanile stabile, previsto dall'art.
1, comma 100, Legge 205/2017. Pertanto, se l'assunzione, effettuata ai sensi dell'art. 1, comma 100
e ss., consente al datore di accedere anche all'incentivo NEET, quest'ultimo è fruibile per la parte
residua, fino al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel limite massimo di
8.060 euro su base annua.
Procedimento di ammissione all'incentivo
Per fruire dell'incentivo i datori devono inoltrare una istanza preliminare di ammissione all'INPS
attraverso l'apposito modulo telematico "NEET" disponibile sul sito ufficiale dell'INPS.
L'INPS consulta gli archivi informatici dell'ANPAL, al fine di conoscere se il soggetto alla data di
assunzione o di invio della richiesta sia iscritto al programma Garanzia Giovani; determina
l'importo dell'incentivo spettante in relazione alla durata ed alla retribuzione del contratto
sottoscritto e accertata la disponibilità residua delle risorse, comunica in calce al modulo di istanza,
l'avvenuta prenotazione dell'importo dell'incentivo a favore del datore.
Allo stesso modo, l'istanza non accolta perchè dalla consultazione degli archivi dell'ANPAL risulta
che il giovane registrato al programma Garanzia Giovani non sia ancora stato preso in carico dalla
struttura competente, rimarrà valida per 30 giorni con la priorità acquisita.
Se entro 30 giorni il giovane verrà preso in carico, la richiesta di riconoscimento dell'agevolazione
verrà accolta, se sussistono gli altri presupposti legittimanti; in caso contrario, decorsi i 30 giorni,
l'istanza perderà definitivamente di efficacia e l'interessato dovrà presentare una nuova richiesta di
prenotazione. In caso di accoglimento della istanza di prenotazione, a pena di decadenza, entro 10
giorni il datore deve comunicare l'avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione
effettuata in suo favore.
Anche a seguito dell'autorizzazione al godimento dell'agevolazione, l'INPS, l'ANPAL e l'INL
effettueranno i controlli di loro pertinenza volti ad accertare l'effettiva sussistenza dei presupposti di
legge per la fruizione dell'incentivo di cui si tratta.
Il beneficio è autorizzato secondo l'ordine cronologico di presentazione dell'istanza preliminare.
Incentivo Occupazione Mezzogiorno
Anche questo bonus è stato rifinanziato e potenziato, grazie all'ottimo risultato ottenuto in passato.
L'agevolazione esaminata in precedenza viene estesa al 100% dal comma 893 con cui si dispone
che i programmi operativi nazionali ed i programmi operativi complementari possono prevedere per
il solo anno 2018, misure per favorire nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia,
Puglia, Calabria e Sardegna, l'assunzione con contratto a tempo indeterminato di soggetti che non
abbiano compiuto i 35 anni di età, ovvero di soggetti di almeno 35 anni, purchè privi di un impiego
regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.
Per i soggetti di cui al periodo precedente, l'esonero contributivo di cui al comma 100, è elevato
fino al 100%, nel limite massimo di importo su base annua. L'importo massimo di € 8.060 su base
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
annua va riparametrato e applicato su base mensile per 12 mensilità e fruibile, a pena di decadenza,
entro il termine del 29 febbraio 2020.
Come specificato dalla Circolare INPS n.49/2018, possono accedere a tale beneficio tutti i datori di
lavoro privati, anche se non imprenditori, che, senza esservi tenuti, assumano lavoratori disoccupati.
Precisamente, l'incentivo in esame spetta per l'assunzione di persone disoccupate ai sensi dell'art. 19
D.Lgs. n.150/2015, ossia di soggetti privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al sistema
informativo unitario delle politiche del lavoro di cui all'art.13 del decreto dell'ANPAL n.2/2018, la
propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle
misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l'impiego.
I soggetti interessati non devono aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con il
medesimo datore di lavoro, anche se l'incentivo viene comunque riconosciuto in caso di
trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro a tempo determinato.
In caso di spostamento della sede di lavoro al di fuori delle regioni sopraindicate, l'incentivo non
spetta a partire dal mese di paga successivo a quello di trasferimento.
L'incentivo è riconosciuto per i contratti a tempo indeterminato, per i contratti di apprendistato
professionalizzante ed esso vale anche nel caso del socio lavoratore di cooperativa.
Condizioni di spettanza per l'incentivo
Il diritto alla fruizione dell'incentivo è subordinato anch'esso, come per lo sgravio triennale di cui si
è ampiamente parlato in precedenza, al rispetto delle condizioni previste dall'art.1, commi 1175 e
1176.
Compatibilità con gli altri incentivi
L'incentivo non è cumulabile con altri incentivi all'assunzione di natura economica o contributiva,
fatta eccezione per l'incentivo previsto al comma 100 Legge 205/2017.
Compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato
L'incentivo può esser legittimamente fruito nel rispetto delle previsioni di cui al Regolamento (UE)
n.1407/2013 del 18 Dicembre 2013.
Nello specifico, all'interno del decreto è scritto che il predetto incentivo può essere fruito oltre i
limiti previsti dal regolamento (UE) n.1407/2013, qualora l'assunzione comporti un incremento
occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.
L'incremento occupazionale netto deve intendersi come aumento netto del numero di dipendenti
dello stabilimento rispetto alla media relativa ad un periodo di riferimento.
Dunque l'impresa deve verificare l'effettiva forza lavoro presente nei 12 mesi successivi
all'assunzione agevolata e non una occupazione stimata.
Per i lavoratori di età compresa tra i 25 ed i 34 anni di età, l'incentivo può essere fruito solo quando,
in aggiunta al realizzarsi di un aumento occupazionale netto, ricorra una delle seguenti condizioni:
• Il lavoratore sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
D.M. 17 Ottobre 2017;
• Il lavoratore non sia in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o
di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
• Il lavoratore abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non
abbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
• Il lavoratore sia assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomodonna
che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici
dello Stato, ovvero sia assunto in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato
differenziale nella misura di almeno il 25%.
Ammissione all'incentivo
Per poter fruire del beneficio i datori di lavoro devono inoltrare una istanza preliminare di
ammissione all'INPS esclusivamente attraverso l'apposito modulo telematico reso disponibile sul
sito ufficiale dell'INPS.
Incentivi confermati
Tra i bonus lavoro che sono stati confermati, vi è anche quello riguardante i lavoratori over 50,
previsto dalla Legge Fornero n.92/2012.
L'agevolazione si estende anche in favore di professionisti, lavoratori autonomi, enti privati e
pubblici, associazioni, cooperative ed agenzie di somministrazione.
Con riferimento alle assunzioni degli over 50, è necessario che il lavoratore assunto debba avere
almeno 50 anni di età e che sia disoccupato da almeno 12 mesi.
Lo sgravio è pari al 50% dei contributi per 18 mesi se il contratto è a tempo indeterminato, ma la
durata è di 12 mesi se il rapporto di lavoro è a termine.
Per quel che concerne invece il bonus assunzioni donne, l'agevolazione consiste in uno sgravio
contributivo pari al 50% dei contributi INPS ed INAIL, per un massimo di 12 mesi, in caso di
assunzione a tempo determinato e pari al 50% per un massimo di 18 mesi, in caso di assunzione a
tempo indeterminato o di trasformazione del contratto.
Le assunzioni di personale femminile possono essere effettuate nell'anno 2018 beneficiando
dell'incentivo predetto per l'assunzione di: donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente
retribuito da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni ammissibili ai finanziamenti dei fondi strutturali
UE.
Perchè il datore di lavoro possa fruire dello sgravio, è necessario che lo stesso debba rispettare le
norme in materia di regolarità contributiva, di sicurezza sul lavoro, sul rispetto degli accordi e
CCNL nazionali. L'assunzione deve realizzare un incremento netto del numero dei dipendenti in
forza rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, al netto degli eventi derivanti da dimissioni
volontarie.
Tra gli altri incentivi ancora in vigore si ricorda, al fine di incentivare l'occupazione e la
ricollocazione di coloro che sono stati licenziati e che hanno percepito o stanno percependo
indennità a sostegno del reddito, il bonus per chi assume lavoratori in NASPI e CIGS.
Nello specifico, per le assunzioni a tempo pieno ed indeterminato di lavoratori percettori di NASPI
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
di ogni età, spetta un bonus economico pari al 20% della NASPI residua del lavoratore.
In merito alle assunzioni dei disabili, è in vigore l'incentivo per la loro assunzione, introdotto dal
Jobs Act.
Al fine di favorire l'inserimento e l'integrazione delle persone con disabilità all'interno del mercato
lavorativo, l'incentivo economico viene rapportato alla retribuzione lorda imponibile ai fini
previdenziali, che varia in funzione del grado e della tipologia di riduzione della capacità lavorativa
del soggetto assunto.
L'incentivo viene riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati e può essere fruito per assumere:
• lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%,
spetta un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini
previdenziali, per la durata di 36 mesi;
• lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 e il
79%, l'incentivo è pari al 35 della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali,
per la durata di 36 mesi;
• lavoratori con disabilita intellettiva e psichica, che comporti una riduzione della capacità
lavorativa superiore al 45%. In tal caso l'incentivo è pari al 70%.
Bisogna precisare che gli incentivi spettano per le assunzioni a tempo indeterminato.
È bene evidenziare che gli incentivi sono subordinati alla regolarità contributiva del datore di
lavoro, al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e al rispetto degli accordi e dei
contratti collettivi nazionali, nonchè regionali, territoriali o aziendali, ma anche alla realizzazione
dell'incremento netto dell'occupazione.
Apprendistato professionalizzante per i lavoratori beneficiari di indennità di
mobilità o di un trattamento di disoccupazione
Come specificato con messaggio dell'INPS n.2243 del 31 Maggio 2017, nonostante l'abolizione
delle liste di mobilità, è stata prevista la possibilità per i datori di lavoro di assumere lavoratori
disoccupati e in mobilità senza limiti di età con contratto di apprendistato anche nel 2017,
beneficiando dello sgravio sui contributi dovuti. Si fa riferimento però, solo al contratto di
apprendistato professionalizzante.
Per i lavoratori percettori di indennità di mobilità assunti con apprendistato professionalizzante, lo
sgravio contributivo applicato a partire dal 01 Gennaio 2017 ha previsto, a titolo di bonus, una
riduzione dell'aliquota da versare per i primi 18 mesi di assunzione. La possibilità di beneficiare del
bonus per contratti di apprendistato riguarda tutte le assunzioni di lavoratori che siano risultati
ancora percettori di indennità di mobilità anche nel 2017.
Con riferimento invece ai beneficiari del trattamento di disoccupazione, i lavoratori interessati sono
tassativamente quelli beneficiari del trattamento di NASPI, Aspi e MiniAspi e DIS-COLL.
D.M. DEL 17 OTTOBRE 2017: I LAVORATORI SVANTAGGIATI
Con decreto 17 ottobre 2017, pubblicato l'8 febbraio scorso, il Ministero del Lavoro ha individuato i
lavoratori svantaggiati e quelli molto svantaggiati.
Si definiscono infatti, ai sensi dell'art.1 comma 1 del decreto in oggetto, "lavoratori svantaggiati",
Via Mario Gorgoni 42 Cavallino (Le) – Via Tito Minniti 9 Lecce (Le) – Corso Piave 159 Gualdo Tadino (Pg)
coloro che soddisfano una delle seguenti condizioni:
a) non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
b) avere un età compresa tra i 15 e i 24 anni;
c) non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale;
d) aver superato i 50 anni di età;
e) essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
f) essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna
che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici se il
lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
g) appartenere ad una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità di migliorare
la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per
aumentare le prospettive di accesso ad un'occupazione stabile.
Al comma 2 dell'art.1 vengono invece definiti "lavoratori molto svantaggiati", coloro che rientrano
in una delle seguenti categorie:
a) essere privi da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito;
b) essere privi da almeno 12 mesi di impiego regolarmente retribuito ed appartenere ad una
delle categorie di cui al comma 1 lettere da b) a g).
Nell'incentivo per il Sud
Come si evince da un approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro del
18/04/2017, al fine di procedere nella compilazione della dichiarazione sugli aiuti de minimis,
occorre determinare il triennio di riferimento rispetto alla data di assunzione del singolo lavoratore
agevolato. Pertanto a tal fine, è necessario individuare i due esercizi finanziari precedenti a quello di
assunzione.