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Rassegna stampa del 15/12/2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ingrosso   
Venerdì 15 Dicembre 2017 10:59

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Licenziamento via email - E’ legittima la comunicazione del licenziamento inviata via mail al lavoratore.

Così ha sentenziato la Corte di Cassazione, con sentenza n. 29753 del 12 dicembre 2017, ricordando di aver già chiarito (vedi Cassazione civile, sez. lav., 05/11/2007, n. 23061), con principio relativo all'interpretazione dell'articolo 2 della Legge 604/1996 ma estensibile alle clausole contrattuali di analogo tenore, che il requisito della comunicazione per iscritto del licenziamento deve ritenersi assolto, in assenza della previsione di modalità specifiche, con qualunque modalità che comporti la trasmissione al destinatario del documento scritto nella sua materialità.

D’altra parte, il requisito della comunicazione per iscritto nel caso di specie era stato assolto in quanto non solo con comunicazione via mail la società aveva trasmesso in allegato l'atto di licenziamento, ma detta comunicazione era stata di fatto ricevuta dal lavoratore, come emerge dal contenuto delle successive e-mail da lui inviate ai suoi colleghi di lavoro, nelle quali lo stesso partecipava la cessazione del suo rapporto di lavoro alla data ivi indicata.

 

Pensioni adeguate alla speranza di vita dal 2019 con incremento di 5 mesi - Con Decreto del 5 dicembre 2017 - emanato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 289 del 12 dicembre 2017 - é stato fissato l’adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.

Conseguentemente, a decorrere dal 1° gennaio 2019, i requisiti di accesso ai trattamenti saranno incrementati di ulteriori cinque mesi ed i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui alla tabella B allegata alla Legge 23 agosto 2004, n. 243, saranno ulteriormente incrementati di 0,4 unità.

In termini pratici - stante il D.I. 5 dicembre 2017 - dal 2019:

- per la pensione di vecchiaia saranno necessari 67 anni di età;

- per la pensione anticipata saranno necessari 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne;

- per i lavoratori precoci si passa a 41 anni e 5 mesi.

 

 

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Adempimenti fiscali di fine anno - Rottamazione cartelle Equitalia: Il 7 dicembre scade il termine fissato dalla proroga prevista dal collegato fiscale alla Legge di Stabilità per la scadenza del versamento della terza rata della rottamazione cartelle Equitalia e delle rate scadute per chi non fosse riuscito a saldare o a versare in modo completo le rate di luglio, ottobre e novembre, che  versando gli importi non pagati può rientrare nella definizione agevolata.

IMU-TASI, IVA, INPS, IRPEF: Il 18 dicembre 2017 è fissato il termine per il versamento del saldo IMU e TASI, da calcolare secondo le istruzioni contenute nel comunicato stampa del 16 novembre 2017 del Dipartimento delle Finanze.

Sempre il 18 dicembre è fissata la scadenza fiscale per gli adempimenti periodici IVA, INPS e IRPEF, che riguardano il versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su:

- redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;

- redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente.

Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 11/2017. Nello stesso modello F24 è possibile pagare anche i contributi INPS dovuti dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nel mese precedente. L’IVA dovuta a novembre 2017 è dovuta dai contribuenti con liquidazione IVA mensile con modello F24 e codice tributo 6011, da inserire nella sezione Erario.

Acconto IVA e INTRASTAT: Il termine per il versamento dell’acconto IVA, con metodo storico, previsionale o analitico, è fissato per il 27 dicembre, termine entro il quale è fissato anche il termine per gli elenchi INTRASTAT per le operazioni di novembre da parte dei contribuenti che effettuano operazioni di acquisti e cessioni intracomunitarie con obbligo mensile, ovvero che effettuano cessioni e/o acquisti intra UE per più di 50.000 euro per trimestre.

UniEmens, schede carburante, locazioni, ritenute d’acconto, inventari

Scade infine il 31 dicembre il termine per: l’invio telematico della dichiarazione UniEmens relativi al mese precedente; rilevare sulla scheda carburante il numero dei chilometri dell’automezzo; il versamento dell’imposta di registro – pari al 2% del canone annuo – relativa ai contratti di locazione decorrenti dal giorno 1 del mese mediante modello F24; l’invio da parte degli agenti di commercio della raccomandata A.R. alle case mandanti per l’applicazione della ritenuta d’acconto in misura ridotta nel caso in cui ci si avvalga in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi; determinare le rimanenze di merce in magazzino e valutare le opere in corso.

 

Bitcoin, guida agli investimenti in moneta digitale - Il bitcoin è fondamentalmente una forma di moneta virtuale, probabilmente la più nota, che può essere generata sfruttando la potenza di calcolo dei computer e che inizialmente valeva solo pochi dollari (è nato nel 209), per poi prendere il volo raggiungendo quota 1.000 dollari nel 2013, quindi crollare di nuovo fino al valore di 220 dollari a fine 2015 e di nuovo salire progressivamente, fino a tornare ad inizio 2017 ai livelli del 2013 e fare un’escalation incredibile sfiorando ad inizio dicembre il valore di 17.000 dollari.

Nel tempo, ad evolvere è stato anche l’interesse stesso verso la criptovaluta, osservata con attenzione anche dai non addetti ai lavori; un’evoluzione che l’ha trasformata in unibrido tra una moneta, ovvero un mezzo di pagamento, e un asset di investimento.

Il sistema dei bitcoin si basa su un sistema peer to peer (P2P) open source che utilizza un database distribuito che tiene traccia di tutte le transazioni, la cui regolarità, autenticità e riservatezza viene garantita da un sistema di crittografia a chiave pubblica. Come in ogni rete peer to peer, non vi è un gestore centrale dei bitcoin che ne controlli il traffico o il valore, né tanto meno vi sono intermediari. Esiste però una fondazione no-profit “Bitcoin Foundation” raccoglie membri rispettati della comunità e sviluppatori di programmi per ottenere bitcoin pur non potendo agire direttamente sul funzionamento della rete o sul valore della criptovaluta.

Si stanno moltiplicando le aziende e i negozi(bar, ristoranti, farmacie e così via) che accettano la criptovaluta come pagamento, a partire da Microsoft, passando per Badoo, Zynga, Expedia, WordPress, Wikipedia, ed Etsy. Esistono anche dei bancomat per bitcoin che consentono di convertire criptovaluta in euro e viceversa.

Mancano però all’appello piccoli e grandi nomi dell’e-commerce, primi fra tutti Amazon, che ancora non hanno detto sì ai bitcoin.

Sottolineiamo che i bitcoin sono legali e riconosciuti anche in Italia tanto che non molto tempo fa, con la risoluzione n. 72/E/2016, l’Agenzia delle Entrate ha fornito, in risposta ad un interpello, chiarimenti al trattamento fiscale dell’acquisto e vendita di bitcoin e monete virtuali a fronte degli orientamenti indicati dalla Corte di Giustizia dell’UE.

In particolare, viene chiarita l’esenzione IVA per le operazioni di cambio di bitcoin e, sul piano della tassazione diretta, che i ricavi che derivano dall’attività di intermediazione nell’acquisto e vendita di bitcoin sono soggetti ad IRES ed IRAP, al netto dei relativi costi. La valutazione dei bitcoin di cui la società dispone a fine esercizio deve essere fatta considerando il valore normale, ovvero la loro quotazione in quel momento.

Il fenomeno ha raggiunto nel corso del 2017 dimensioni tali da attirare l’interesse anche la finanza più istituzionale tanto che Il Chicago Board Options Exchange ha lanciato i future sui bitcoin, ovvero dei titoli che scommettono su un suo rialzo o su un suo ribasso della criptovaluta, e presto dovrebbe arrivare un altro future lanciato da Cme.

Il protocollo dei bitcoin prevede l’emissione di un numero limitato di monete a poco più di 21 milioni e ogni quattro anni la quantità di monete create viene dimezzata. Di conseguenza, i nuovi bitcoin saranno in futuro sempre meno e si dovrebbe arrivare nel 2030 a quota 20 milioni. I bitcoin non dovrebbero quindi risentire dell’inflazione. Quella che non è nota e prevedibile è la domanda, vista anche presenza di altre criptovalute. Perinvestire sulla criptovaluta basta registrarsi su una piattaforma di scambio e aprire un proprio portafogli virtuale. I rischi sono legati alla volatilità dell’asset e alla non regolamentazione del mercato.