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Rassegna stampa del 22/12/2017 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ingrosso   
Venerdì 22 Dicembre 2017 08:47

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Acquisto dell’auto per l’impresa - L’acquisizione di un auto da parte di una impresa può avvenire mediante: acquisto diretto, leasing o noleggio. Per la generalità delle imprese si applica la deducibilità limitata al 20% di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b, TUIR.

 

Controlli GDF: utilizzo di dati ed elementi acquisiti nel corso di indagini - La capacità della Guardia di Finanza di valorizzare la sua funzione di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria con competenza generale attraverso il diffuso ricorso alle indagini e alle investigazioni di polizia, rappresenta il punto di forza dell’azione del Corpo per il contrasto all’illegalità fiscale.

 

Regime di cassa: criticità legate agli incassi di fine anno - L’applicazione del nuovo regime di cassa per le imprese minori, pone i medesimi problemi già affrontati per gli esercenti arti e professioni circa l’individuazione del momento in cui il compenso/ricavo si può considerare incassato e la spesa/costo sostenuta. A tal fine, si deve verificare di volta in volta, in funzione del mezzo di pagamento utilizzato, quando il movimento finanziario diventa fiscalmente rilevante.

La questione desta perplessità allorquando i suddetti incassi e pagamenti avvengono con strumenti diversi dal contante in prossimità della fine dell’anno o all’inizio di quello successivo. In questo caso, occorre tenere presente lo sfasamento temporale che si verifica tra la perdita di disponibilità del denaro da parte del cliente e l’acquisizione della disponibilità del denaro da parte del professionista o dell’impresa in regime contabile semplificato.

 

Superammortamento per beni inferiori a 516,46 euro - In merito all’applicazione del super ammortamento nel caso di beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 euro nell’ipotesi in cui tali beni vengano ammortizzati in bilancio in più esercizi e non in unica soluzione nello stesso esercizio di sostenimento del costo, occorrerà dedurre le quote di ammortamento dei beni, nel rispetto del principio della previa imputazione al conto economico recato dall’articolo 109, comma 4, del TUIR e dedurre extracontabilmente le quote relative alla maggiorazione del 40 per cento applicando i coefficienti previsti dal Decreto Ministeriale 31 dicembre 1988, indipendentemente dal coefficiente di ammortamento civilistico adottato in bilancio.

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Legge di bilancio 2018 - Web tax

Nell’ambito dei lavori in corso per approvare in via definitiva la manovra di bilancio 2018, si segnala l’emendamento presentato alla Camera dal relatore e presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia (Pd), con cui è stata parzialmente rivista la web tax.

Rimane fermo il suo debutto nel 2019, ma l’aliquota applicabile viene ridotta dal 6 al 3 per cento ed è diretta a tassare le cessioni di servizi operate da soggetti residenti e non residenti. La nuova tassa non sarà estesa all’e-commerce.

L’imposta va applicata ai soggetti che effettuano oltre 3mila transazioni di servizi nell’anno solare. Eliminati sia il credito d’imposta per le imprese residenti sia il compito delle banche di agire come sostituti d’imposta per incassare la tassa digitale sui soggetti non residenti. Scompare anche l'obbligo di segnalazione alle Entrate per professionisti e imprese che acquistano sul web servizi digitali (“spesometro digitale”).

E’ previsto oggi il voto finale in sede di commissione Bilancio.


Tecnofinanza (Fintech)

Dal 1° gennaio 2018 sarà applicata l’aliquota del 26% sugli interessi percepiti da chi presta denaro attraverso piattaforme di prestiti online riservate a operatori non professionali, in quanto tali somme saranno considerate redditi di capitale.

La tassazione nasce per colpire forme di prestiti come il peer-to-peer lending, ossia prestiti personali erogati da soggetti privati ad altri privati attraverso specifici siti internet, senza il tramite di soggetti come banche e finanziarie.


Garante per la privacy nel digitale

Entro il 28 febbraio 2018 il Garante per la privacy dovrà adottare un nuovo modello di controllo per verificare l'adeguatezza dei sistemi e delle infrastrutture per il trattamento dei dati, secondo il regolamento Ue 2016/679.

Inoltre deve essere emanato un modello di informativa da compilare a cura dei titolari di dati personali che effettuino un trattamento “fondato sull'interesse legittimo che prevede l'uso di nuove tecnologie o di strumenti automatizzati”.


Settore lavoro: si torna indietro su indennizzi per licenziamenti illegittimi e contratti a termine

Viste le continue tensioni nella maggioranza, difficilmente la manovra 2018 vedrà modifiche sul Jobs Act relative agli indennizzi per i licenziamenti illegittimi e alla disciplina dei contratti a termine.

Quindi, non vi sarà il rialzo del termine minimo da 4 a 6 mesi per l’indennità monetaria sui licenziamenti illegittimi.

In materia di contratti a termine, è saltato l’emendamento che disponeva la riduzione della durata dei rapporti a tempo determinato da 36 a 24 mesi. Non sarà modificato nemmeno il concetto di “acausalità”, ossia il non dovere dare giustificazione del ricorso al rapporto a tempo determinato.


Altre misure

Accordo raggiunto per aumentare da 2.840 a 4mila euro la soglia per aver diritto alle detrazioni fiscali per i figli a carico.

Il fondo per i risparmiatori vittime dei crack bancari ottiene un raddoppio delle risorse: si passerà da 25 a 50 milioni l’anno per il biennio 2018-2019.

 

Dal primo gennaio 2018 per più di quindici dipendenti assunzione obbligatoria di un disabile - L’art. 3, comma 1, Legge n. 68/1999 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle c.d. categorie protette nella seguente misura:

- sette per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti;

- due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;

- un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

Il comma 2 del medesimo articolo prevedeva che per i datori di lavoro privati che occupavano da 15 a 35 dipendenti l'obbligo di cui al comma 1 si applicava solo in caso di nuove assunzioni. Tuttavia, tale comma è stato abrogato dal D.Lgs. n. 151/2015, ma grazie al D.L. 30 dicembre 2016, n. 244, convertito con modificazioni dalla Legge 27 febbraio 2017, n. 19, l’entrata in vigore dell’abrogazione è stata prorogata all’1 gennaio 2018.

Stante quanto sopra, a partire dall’1 gennaio prossimo l’obbligo per i datori di lavoro di assumere i disabili scatterà al raggiungimento dei 15 dipendenti, non già a seguito dell’assunzione del 16° dipendente.

Inoltre, coloro che al momento hanno già in forza 15 dipendenti dovranno provvedere ad assumere 1 disabile entro 60 giorni dall’entrata in vigore dell’abrogazione.

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Trattamento fiscale degli omaggi natalizi per imprese e professionisti - La prima distinzione da operare è sulla base del soggetto che eroga gli omaggi, se professionista o impresa; se impresa, occorre poi effettuare una seconda distinzione tra impresa che omaggia beni che produce o commercia o meno. Inoltre per entrambi i cedenti si deve distinguere tra beni ceduti ai clienti/terzi o ai dipendenti.

All'avvicinarsi delle festività natalizie ritorna come ogni anno il tema del trattamento fiscale degli omaggi natalizi.

Anzitutto, occorre operare una distinzione di base a seconda che il soggetto che eroga l'omaggio sia un'impresa o un professionista, poiché nel primo caso il trattamento fiscale è più articolato, mentre nel secondo è molto semplice.

Il professionista che eroga omaggi si troverà sempre a regalare beni che non fanno parte della sua attività, perciò si deve effettuare solo questa distinzione:

- omaggi natalizi ai clienti: ai fini reddituali, il costo è deducibile nel limite dell'1% dei compensi percepiti nel periodo d'imposta; ai fini IVA, se di valore unitario inferiore o uguale a 50 euro l'IVA è detraibile al 100%. Se il valore unitario del bene è superiore a 50 euro, l'IVA risulta indetraibile.

- omaggi natalizi ai dipendenti: ai fini reddituali il costo è deducibile integralmente e va classificato nella voce “spese per prestazioni di lavoro dipendente”. Al contrario l'IVA è indetraibile.

Passando invece al trattamento fiscale degli omaggi che eroga l'impresa occorre anzitutto distinguere se i beni omaggiati rientrano tra i beni che produce o commercia l'azienda, oppure se non vi rientrano.

Nel primo caso l'impresa che, per esempio, produce panettoni decide di omaggiarne alcuni ai clienti, perciò il panettone passerà ad essere da bene merce a spesa di rappresentanza; pertanto, ai fini reddituali, il costo è deducibile nel limite dell'1,5% dei ricavi fino a 10 milioni di euro (0,6% da 10 milioni a 50 milioni, 0,4% oltre i 50 milioni). Ai fini IVA sono imponibili. L'impresa cedente può decidere di emettere fattura con o senza rivalsa IVA:

- se con rivalsa: il cedente emette fattura addebitando l'IVA che il cessionario si potrà detrarre;

- se senza rivalsa: il cedente emette fattura non addebitando l'IVA che pertanto ovviamente il cessionario non si potrà detrarre, oppure può emettere autofattura o annotare la cessione nel registro omaggi.

Nel secondo caso invece l'impresa omaggia beni che non rientrano nella sua attività, perciò, ai fini reddituali, il costo

inferiore a 50 euro è integralmente deducibile; oltre i 50 euro invece soggiace ai limiti suddetti delle spese di rappresentanza. Ai fini IVA, se il bene è inferiore a 50 euro l'IVA è tutta detraibile; mentre se è superiore ai 50 euro, viene classificato come spesa di rappresentanza e ne consegue l'indetraibilità IVA. I beni non rientranti nell'attività d'impresa omaggiati ai clienti non sono rilevanti ai fini IVA. Si ricorda che nel calcolo del limite dei 50 euro (al lordo dell'IVA) va considerato l'intero cesto natalizio, non i singoli beni che lo compongono.

Ai fini IRAP invece occorre distinguere tra chi utilizza:

- il metodo da bilancio ex art. 5 D.Lgs 446/1997: i beni omaggiati rientrano nella voce B.14 del Conto Economico tra gli “oneri diversi di gestione”, perciò sono deducibili ai fini IRAP;

- il metodo fiscale ex art. 5-bis: i beni omaggiati non rientrano nella base imponibile IRAP perciò sono indeducibili.

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La sponsorizzazione si presume inerente - Nel nostro ordinamento tributario opera la presunzione assoluta che le spese sostenute a titolo di sponsorizzazione da un’impresa a beneficio di un’associazione sportiva dilettantistica siano sempre inerenti: lo ha affermato la commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia con la sentenza n. 310/2/2017.

Per i giudici emiliani, infatti, tale conclusione trova conforto nell’art. 90, comma 8, della legge 289/2002, anche alla luce delle interpretazioni fornite al riguardo dalla Corte di Cassazione.

 

Detrazione doppia per gli interventi antismici e di riqualificazione energetica - Per gli interventi riguardanti contemporaneamente la messa in sicurezza sismica e la riqualificazione energetica spetta una detrazione “doppia”: lo prevede l'ultima versione del disegno di legge di Bilancio.

Si deve trattare però di interventi effettuati su “edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica”. In queste ipotesi, infatti, la detrazione sarà riconosciuta in una misura variabile dall'80 all'85 per cento.

 

Notifiche via pec davanti alle Sezioni Unite della Cassazione - Con l’ordinanza n. 30622/2017, la terza sezione civile della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione relativa alle modalità di produzione della relazione di notifica di una sentenza eseguita in via telematica.

Si ricorda che ai sensi dell’art. 3-bis della legge 21 gennaio 1994, n. 53 al difensore è imposto di:

- estrarre le copie cartacee del messaggio pec e della relazione di notifica predisposta dal mittente;

- attestare la conformità agli originali digitali delle copie analogiche formate;

- depositare queste ultime presso la Cancelleria della Corte di Cassazione entro determinati termini.